Chi siamo
> il direttivo di Arcigay Salerno
Ieri, Oggi... e domani
Fondata nel 1994 con la denominazione "I 250.000", il Circolo Arcigay FGL di Salerno combattere pregiudizi verso gli omosessuali.
C'è chi rischia di essere discriminato sul luogo di lavoro e a coppie dello stesso sesso, non è riconosciuto diritto alcuno. Sono aumentati i casi di violenza e discriminazione nei confronti delle persone omosessuali.
Siamo fermamente intenzionati a rilanciare l'associazione F.G.L. (Federico Garcia Lorca) nella rete nazionale ed europea per rendere dignità ai cittadini omosessuali e transgender troppo a lungo inascoltati dagli amministratori cittadini.
Spesso le agenzie di socializzazione, le scuole, i consultori familiari sono proprio il luogo dove viene trasmesso il pregiudizio nei confronti del diverso e in tutto questo, soprattutto la CHIESA FA LA PARTE DEL LEONE.
Nonostante la laicità come dovere fondativo delle istituzioni, esiste il razzismo omofobico dei gerarchi cattolici e il loro odio verso gli omosessuali alimenta la quotidiana campagna discriminatoria. Lo Stato non può ASSOLUTAMENTE farsi dettare valori e principi dalle gerarchie cattoliche.
L'Arcigay Federico Garcia Lorca prende atto che parte della comunità vive in una grave situazione di disagio e marginalità e che le istituzioni locali non hanno promosso alcuna politica di contrasto alla esclusione sociale dei soggetti glbt.
In un così determinato contesto sociale, l'attuale Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca non promuove nessuna iniziativa a sostegno di suddette fasce, pur essendo dei DS. ma la sua impostazione politica si avvicina più alla politica dei partiti di destra.
Il Comitato Provinciale F.G.L. pone come priorità il cambiamento culturale profondo della società salernitana facilitando così l'emersione, IL COMING OUT.
L'associazione COMBATTE FERMAMENTE la tendenza OMOFOBICA dilagante, grazie ad una futura fattibile capillare informazione (dalle scuole, sia laiche che non, alle aggregazioni di svago e politiche...), dell'esistenza del ≈"diverso" con i suoi inalienabili diritti civili, della sua accettazione incondizionata, del suo rispetto assoluto, tutte qualità che gli spettano, come ad ogni singolo cittadino in una società civile.